“Why am I so Popular?”   

Dan Perjovschi "The Everyday Drawing"

Dan Perjovschi “The Everyday Drawing”

Teschi e scheletri appartengono all’immaginario di tutte le società, dalla preistoria fino all’epoca moderna. Il culto del teschio si ritrova nel mondo con un’ampia varietà di aspetti: da quello sacro, a essere l’emblema dello spirito rock-punk della cultura di strada, o simbolo di società segrete e spietati fuori legge. Anche se a dire il vero negli ultimi anni siamo stati immersi da questo simbolo che ormai ha consumato la propria funzione originaria trasformandosi sempre di più in un icona di tendenza.

Moda, arte, musica, gioielli, tattoo sono mondi contaminati da questa rappresentazione . Ma come nasce il “culto del teschio”?

Connotazioni storiche risalgono all’Impero del Mali dove l’etnia Bambara considerava il cranio come il principale dei quattro centri (teschio, base dello sterno, ombelico, genitali) per mezzo dei quali rappresentano la loro visione macrocosmica dell’uomo.

Sacrificio di Ymir

Sacrifico di Ymir

Ma anche in europa troviamo tracce di miti e leggende dove il teschio umano viene considerato un omologo della volta celeste, come ad esempio nel Grismnismal islandese il cranio del gigante Ymir, considerato madre e padre dei giganti, dopo la sua morte diviene la volta del cielo.

Santuario di Roquepertuse

Santuario di Roquepertuse

Anche nel patrimonio archeologico celtico troviamo teschi nei santuari come ad esempio :La Roquepertuse e Glanum (Sain-Rémy-de-Provence) ed Entremont (Aix-en-Provence).

Gli Aztechi erano grandi cultori dei morti e dei teschi ne abbiamo riscontro nei manufatti scoperti come ad esempio i noti teschi di cristallo, i quali si pensa che servissero per consultare un oracolo dei morti o come soglia per viaggi sciamanistici. Chi non ha mai visto almeno una volta il film “Indiana Jones e il regno di cristallo”?

Il cranio umano ha sempre avuto un ruolo importante nei rituali e anche nella storia della cultura popolare per ciò che concerne il tema della morte e del memento mori.

Edwaert Collier "un manoscritto e un Teschio"

Edwaert Collier “Un manoscritto e un Teschio”

Nella massoneria invece il suo significato allude al ciclo iniziatico con la morte corporea e la rinascita ad un livello di vita superiore.

Ma come non poter citare la nascita della più famosa bandiera dei pirati “Jolly Roger”? Si deve il suo nome ai primi corsari che intorno alla metà del 1600 issavano poco prima di un attacco “bandiera rossa” detta “joli rouge” e questa significava “morte per tutti” però gli inglesi non sapendo pronunciare il nome in francese, lo trasformarono in “Jolly Roger” e quindi fu così che naque la leggenda di una bandiera così temuta.

Questo soggetto ha attraversato anni, secoli percorrendo anche le varie correnti artistiche il medioevo, il rinascimento fino ad arrivare alla nostra arte contemporanea.

Caravaggio "San Gerolamo"

Caravaggio “San Gerolamo”

Jan Fabre "Teschio e Gazella"

Jan Fabre “Teschio e Gazzella”

Said Dokins

Said Dokins

Nel mondo dell’arte figurativa José Guadalupe Posada è stato un pittore, incisore, illustratore messicano noto per le sue calaveras. Queste sue illustrazioni rappresentano alcuni momenti tipici della cultura messicana.

Jose Guadalupe Posada

Jose Guadalupe Posada

 José Guadalupe Posada "Gran Calavera"

Jose Guadalupe Posada “Gran Calavera”

Nell’ultimo secolo la sua arte ha infatti influenzato molto l’immagine folkloristica del Dìa del los Muertos, ossia il corrispettivo precolombiano delle feste cristiane dei ”tutti i santi”, dove le calaveras sono i teschi legati alla tradizione funebre messicana e nascono come prodotti dolciari che vengono consumati durante la celebrazione di questa festa.

Frida Kalo "The Wounded Table"

Frida Kahlo

Tradizionalmente nei tatuaggi i teschi sono sempre stati usati come simbolo della morte e del decadimento.Agli inizi del ‘900 non era fra i più popolari simboli della cultura Old School marinara, come invece lo potevano essere rondini, ancore e velieri. Ma grazie all’espressione sociale dei bikers che vediamo diffondersi il simbolo del teschio durante gli anni ’60.

American Traditional Tattoo

American Traditional Tattoo

Come abbiamo descritto prima vediamo affacciarsi nella cultura popolare messicana i teschi come rappresentazione della morte come modo per esorcizzarla, da qui si ispirano numerosi tatuaggi che nascono dai celeberrimi “Sugar Skull” caratterizzati da glasse pastello e decorazioni dai colori vivaci.

Calavera Dulce

Calavera Dulce

Una figura di spicco è la Calavera Catrina. Ovvero la “Signora della Morte”, che i messicani rappresentano come una donna aristocratica dall’indubbia bellezza  con fiori che le decorano il capo e il teschio al posto del viso.

Calavera Catrina

Calavera Catrina

Tatuarsi i teschi, come viene concepito nell’epoca moderna dalla cultura occidentale evoca sicuramente una vasta gamma di significati e interpretazioni che ogni individuo è libero di esprimere, attraverso i riadattamenti e le rivisitazioni date dagli artisti di tutto il mondo, come c’è ne danno esempio queste immagini che ho scelto per voi…

Carlos Torres

Carlos Torres

Nikko Hurtado

Nikko Hurtado

Val-Tatboo

Val-Tatboo

Pietro Sedda

Pietro Sedda

Bob Tyrrell

Bob Tyrrell